10 lug 2026 ⋅ 6 min di lettura Peter Dunk

Statine: l'equivalente vale quanto l'originale?

Statine: l'equivalente vale quanto l'originale?

Chi assume una statina da anni conosce bene la scatola: colore, forma, nome stampato sopra. Poi in farmacia arriva una confezione diversa, con un altro nome commerciale, e la domanda arriva subito: funziona uguale? Per le statine la risposta breve è sì, e il motivo non è un atto di fiducia ma il modo in cui questi farmaci sono classificati. Questa pagina spiega perché la sostituzione con l'equivalente è considerata sicura per le statine, cosa cambia davvero tra una marca e l'altra, e a cosa prestare attenzione — mialgia e interazione con il pompelmo comprese.

In sintesi

  • Le statine (tra cui atorvastatina, simvastatina e rosuvastatina) riducono il colesterolo LDL e il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Un equivalente di una statina ha lo stesso principio attivo e lo stesso dosaggio dell'originale e ha dimostrato la bioequivalenza: non è un farmaco "simile", è la stessa molecola.
  • Le statine non rientrano tra i farmaci a ristretto margine terapeutico: la sostituzione tra originale ed equivalente è considerata sicura, senza bisogno di controlli aggiuntivi dopo il cambio.
  • L'effetto indesiderato da conoscere è la mialgia (dolore muscolare); raramente si arriva a un danno muscolare più serio. Va segnalato al medico se persiste.
  • Alcune statine (atorvastatina, simvastatina) interagiscono con il succo di pompelmo; altre, come la rosuvastatina, molto meno. Questo vale per l'originale come per l'equivalente: è una proprietà della molecola, non della marca.

Le statine sono un farmaco "delicato" da sostituire?

No. Le statine non sono farmaci a ristretto margine terapeutico — la categoria per cui un piccolo scarto di assorbimento può spostare l'effetto in modo clinicamente rilevante (è il caso, ad esempio, della levotiroxina o degli anticoagulanti orali di vecchia generazione). Per questo motivo, quando il farmacista sostituisce l'originale con l'equivalente nello stesso gruppo, non c'è motivo di aspettarsi una differenza nell'effetto sul colesterolo o nella protezione cardiovascolare. La cautela che serve per pochi farmaci sensibili qui non si applica.

Questa distinzione conta perché spiega anche perché, a differenza di quanto avviene con la levotiroxina o gli anticoagulanti, il medico non ha ragioni cliniche tipiche per marcare una statina come "non sostituibile" sulla ricetta. Se lo fa, di solito è per una preferenza specifica del caso — non perché la classe di farmaco lo richieda in generale.

Cosa garantisce davvero l'equivalente di una statina

Un equivalente contiene lo stesso principio attivo, allo stesso dosaggio, dell'originale che sostituisce, e prima di essere autorizzato ha dovuto dimostrare la bioequivalenza: la velocità e la quantità con cui la statina passa nel sangue sono comparabili a quelle dell'originale. È lo stesso principio che vale per qualunque altro equivalente — ne parliamo in dettaglio nella guida agli equivalenti in Italia — solo che qui, trattandosi di statine, il margine di sicurezza clinico è ampio e il cambio di marca non richiede accorgimenti particolari.

Cosa può cambiare tra una confezione e l'altra: gli eccipienti — i componenti non attivi che danno forma alla compressa. Possono influire sull'aspetto, sul sapore o sulla tollerabilità digestiva in singoli casi, ma non sul principio attivo né sulla sua efficacia.

Vale anche il contrario: non tutte le statine sono intercambiabili tra loro. Atorvastatina, simvastatina e rosuvastatina sono tre molecole diverse, con dosi equivalenti diverse e profili di interazione leggermente diversi (il caso del pompelmo, più sotto, è l'esempio più noto). Cambiare l'equivalente di una statina con l'equivalente della stessa statina è la sostituzione di cui parliamo qui; passare da una statina a un'altra è una decisione clinica diversa, che spetta al medico.

La mialgia: l'effetto da conoscere, non da temere in silenzio

Il dolore muscolare (mialgia) è l'effetto indesiderato più noto delle statine, e riguarda la molecola, non la marca: si presenta — quando si presenta — sia con l'originale sia con l'equivalente. Nella maggior parte dei casi è lieve e passeggero. Più raramente si arriva a un danno muscolare più serio, motivo per cui un dolore muscolare persistente o insolitamente intenso va sempre segnalato al medico, indipendentemente da quale statina o quale marca si stia assumendo.

Se il dolore muscolare compare proprio dopo un cambio di confezione, non è automaticamente colpa dell'equivalente: prima di sospettare la sostituzione stessa, vale la pena verificare con il medico se il sintomo è legato alla statina in generale, alla dose, o a un'altra causa.

Non c'è un modo affidabile per distinguere "a occhio" una mialgia da attribuire alla statina da un dolore muscolare dovuto a uno sforzo fisico o a un'altra causa: per questo il criterio pratico resta lo stesso a prescindere dalla marca in confezione — un dolore muscolare nuovo, persistente o insolitamente intenso si segnala, non si aspetta che passi da solo.

E il succo di pompelmo?

Qui la differenza non è tra originale ed equivalente, ma tra statina e statina. L'atorvastatina e la simvastatina interagiscono con il succo di pompelmo, che può aumentarne i livelli nel sangue; la rosuvastatina ne risente molto meno. Chi assume atorvastatina o simvastatina, quindi, farebbe bene a chiedere al medico o al farmacista se e quanto pompelmo può includere nella dieta — un'indicazione che vale allo stesso modo sia che assuma l'originale sia l'equivalente, perché dipende dalla molecola, non dal produttore.

Quando conviene comunque restare sulla stessa marca

La legge lascia sempre la possibilità di chiedere di mantenere la stessa confezione, anche per un farmaco come le statine dove la sostituzione è considerata sicura: capita a chi preferisce non cambiare abitudine, o a chi in passato ha notato una tollerabilità digestiva diversa con un certo eccipiente. È una scelta legittima, non un'esigenza clinica imposta dalla molecola. Per la maggior parte delle persone, invece, il cambio di marca da una confezione all'altra non richiede nulla di più di quello che già fa: prendere la statina come prescritto.

Cosa fare praticamente quando arriva una confezione diversa

Tre punti bastano per la maggior parte dei casi:

  • Controlli il nome del principio attivo sulla scatola, non il nome commerciale: se è atorvastatina, simvastatina o rosuvastatina — con lo stesso dosaggio già in uso — la sostanza è la stessa di prima, solo il produttore è cambiato.
  • Mantenga la stessa posologia indicata dal medico: orario, dose e frequenza non cambiano con il cambio di marca, a meno che sia il medico stesso a modificarli.
  • Segnali eventuali novità, in particolare dolore muscolare persistente o disturbi digestivi che non aveva prima: quasi sempre non hanno a che fare con il principio attivo, ma vale la pena parlarne con il farmacista o il medico invece di ignorarli o, all'opposto, di allarmarsi.

Perché su Farmacia Vesuvio trova statine ed ezetimibe come generici di marca

Su Farmacia Vesuvio le statine — atorvastatina, simvastatina, rosuvastatina — e l'ezetimibe, spesso associata quando la sola statina non basta a raggiungere l'obiettivo di LDL, sono disponibili come generici di marca: equivalenti prodotti da aziende farmaceutiche riconosciute, con lo stesso principio attivo delle grandi marche originali. Farmacia Vesuvio spedisce in tutto il mondo; l'acquisto richiede comunque una prescrizione valida per il Suo paese, e la vendita online di farmaci su prescrizione non è consentita in Italia — verifichi sempre le regole applicabili nella Sua giurisdizione prima di ordinare. Le pagine della categoria cuore e pressione raccolgono le opzioni disponibili per chi gestisce colesterolo e pressione insieme.

In breve

Per le statine, il timore che "l'equivalente non sia uguale" non trova riscontro nella classificazione del farmaco: non è un caso a ristretto margine terapeutico, e la sostituzione tra originale ed equivalente è considerata sicura. Ciò che conta davvero è conoscere l'effetto indesiderato da sorvegliare — la mialgia — e l'interazione specifica di alcune statine con il pompelmo, entrambe proprietà della molecola che valgono a prescindere dalla marca in confezione.

Questa pagina è a scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista che conosca la Sua storia clinica.

Fonti

  1. Medicinali equivalenti — Liste di trasparenza — AIFA
Pubblicato il 10 luglio 2026 · Aggiornato il 10 luglio 2026
  • Un equivalente ha lo stesso principio attivo e lo stesso dosaggio dell'originale e deve dimostrare la bioequivalenza. Cosa garantisce davvero quella prova e cosa no, perché in farmacia le cambiano la marca (il prezzo di riferimento), perché in Italia se ne usano ancora così pochi e i pochi farmaci in cui conviene sorvegliare un cambio.

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