Epatite B Cronica
4 farmaci
Il virus dell'epatite B persiste nel fegato oltre sei mesi, spesso senza sintomi evidenti, mentre l'infiammazione silenziosa avanza verso la cirrosi.
Epivir Hbv
Lamivudina
100mg
La lamivudina, in compresse da 100 mg, agisce per l'epatite B cronica. A questo dosaggio inibisce la DNA polimerasi virale, arrestando la replicazione del virus.
Fatti chiave
- L'epatite B cronica è un'infezione persistente del fegato da parte del virus dell'epatite B (HBV), che dura più di sei mesi e spesso per tutta la vita.
- La maggior parte delle persone non presenta sintomi evidenti per anni o decenni mentre il fegato viene danneggiato gradualmente; lo screening ematico di routine è il modo in cui viene generalmente individuata.
- Il trattamento antivirale non elimina il virus ma lo sopprime a livelli molto bassi, rallentando la fibrosi e riducendo nettamente il rischio di cirrosi ed epatocarcinoma.
- Entecavir e tenofovir disoproxil sono gli agenti antivirali di prima linea; la lamivudina è un'opzione più datata ancora usata in alcuni casi.
Cos'è l'epatite B cronica
L'epatite B cronica è un'infezione persistente del fegato da parte del virus dell'epatite B (HBV). A differenza della forma acuta, che l'organismo elimina entro mesi, l'epatite B cronica dura più di sei mesi e spesso per tutta la vita, richiedendo un monitoraggio a lungo termine e, per molte persone, un trattamento continuativo.
Perché spesso non viene rilevata
La maggior parte delle persone con epatite B cronica non presenta sintomi evidenti per anni o addirittura decenni. Il fegato viene danneggiato gradualmente e quando compaiono stanchezza, ittero o fastidio addominale, potrebbe già essere presente una cicatrizzazione significativa (fibrosi). Questa lunga fase silente è il motivo per cui lo screening ematico di routine è importante, in particolare per chiunque abbia una storia familiare di epatite B o sia nato in una regione dove l'infezione è comune.
Come la terapia antivirale limita il danno epatico
Il trattamento non elimina il virus ma lo sopprime a livelli molto bassi, rallentando la progressione della fibrosi e riducendo nettamente il rischio di cirrosi ed epatocarcinoma. I farmaci della categoria antivirali agiscono bloccando la replicazione dell'HBV. Entecavir e tenofovir disoproxil sono i due agenti di prima linea raccomandati a livello internazionale; entrambi ottengono una forte soppressione virale con un basso rischio di resistenza. La Lamivudina, un analogo nucleosidico più datato usato anche nella gestione dell'HIV, è stata storicamente il primo agente orale per l'HBV ed è ancora usata in alcuni contesti.
Monitoraggio e cura a lungo termine
Le persone in terapia antivirale necessitano di test regolari della funzione epatica e della misurazione del DNA dell'HBV per confermare che il virus rimanga soppresso. La sorveglianza ecografica ogni sei mesi è standard per chi ha cirrosi o altri fattori di rischio di epatocarcinoma. Le misure dello stile di vita, limitare l'alcol, mantenere un peso sano e vaccinare i contatti stretti, completano il trattamento medico.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o farmacista che conosca la sua storia clinica.
Fonti
- SIGE - Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ... — Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE)
- PDF Indicazioni pratiche per un modello di gestione condivisa tra Medico di ... — Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)