Carcinoma della Mammella Positivo ai Recettori degli Estrogeni

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Il carcinoma della mammella positivo ai recettori degli estrogeni è il sottotipo più comune di tumore mammario. La segnalazione estrogenica guida la crescita tumorale e il trattamento si concentra sul blocco di tale segnale con la terapia ormonale come il [tamoxifene](generic:tamoxifene).

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Punti chiave

  • Il carcinoma della mammella positivo ai recettori degli estrogeni (ER-positivo) è il sottotipo più comune di tumore mammario, rappresentando circa due terzi di tutti i casi.
  • Le cellule tumorali portano recettori che legano gli estrogeni e tale legame segnala loro di crescere.
  • Il trattamento si concentra sull'interruzione della fornitura di estrogeni o sul blocco diretto del recettore, il più delle volte con il tamoxifene.
  • Un nuovo nodulo, un'alterazione del capezzolo, un dolore osseo inspiegabile o effetti collaterali che persistono durante il trattamento devono essere valutati tempestivamente da un medico.

Che cosa significa ER-positivo

Le cellule del carcinoma mammario vengono testate per i recettori ormonali al momento della diagnosi, insieme a marcatori come lo stato HER2, poiché la combinazione determina l'intero piano terapeutico. Nei tumori ER-positivi, le cellule portano recettori che legano gli estrogeni circolanti e tale legame attiva i geni che spingono le cellule a crescere e dividersi. Poiché il tumore dipende da questo segnale, interromperlo è spesso più efficace e meglio tollerato della sola chemioterapia, motivo per cui la terapia ormonale è il caposaldo del trattamento per questo sottotipo piuttosto che un'aggiunta.

Come la terapia ormonale lo colpisce

Il tamoxifene è il trattamento più consolidato per la malattia ER-positiva. Lega il recettore degli estrogeni senza attivarlo, privando il tumore del segnale di crescita da cui dipende, e ha decenni di evidenze alle spalle sia nella malattia precoce sia in quella avanzata. Gli inibitori dell'aromatasi come l'anastrozolo, il letrozolo e l'exemestane riducono la produzione di estrogeni dopo la menopausa e sono comunemente utilizzati come alternativa o trattamento successivo. La terapia ormonale viene solitamente proseguita per diversi anni, poiché interromperla precocemente aumenta la probabilità di recidiva. Il supporto più ampio durante e dopo il trattamento rientra nell'ambito delle cure oncologiche.

Quando consultare un medico

Effetti collaterali persistenti, un nuovo nodulo, un'alterazione del capezzolo o un dolore osseo inspiegabile devono essere valutati tempestivamente da un oncologo e la terapia ormonale non deve essere interrotta senza consiglio medico anche quando gli effetti collaterali sono fastidiosi.

Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o farmacista che conosca la sua storia clinica.