Anastrozolo
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L'anastrozolo è un inibitore dell'aromatasi usato per trattare il carcinoma della mammella ormono-positivo nelle donne in post-menopausa; riduce l'estrogeno a tal punto da assottigliare l'osso, per cui la densità ossea viene controllata prima e durante il trattamento.
Punti chiave
- L'anastrozolo (commercializzato come Arimidex) è un inibitore dell'aromatasi: blocca l'enzima che produce estrogeni nel tessuto adiposo e in altri tessuti dopo la menopausa, riducendo drasticamente gli estrogeni circolanti.
- Si assume in compressa unica al giorno, di solito per un periodo fino a 5 anni, come trattamento del carcinoma della mammella ormono-positivo.
- L'anastrozolo accelera la perdita di massa ossea e aumenta il rischio di fratture; la densitometria ossea (DEXA) fa parte del monitoraggio di routine prima e durante il trattamento.
- Richieda assistenza urgente in caso di dolore toracico, improvvisa mancanza di respiro, oppure debolezza, intorpidimento o difficoltà a parlare a insorgenza improvvisa.
Cosa tratta l'anastrozolo
L'anastrozolo tratta il carcinoma della mammella ormono-positivo nelle donne in post-menopausa: come trattamento iniziale nelle forme in stadio precoce, per ridurre il rischio di recidiva del carcinoma della mammella in fase iniziale dopo l'intervento chirurgico, e nelle forme metastatiche. Non è utilizzato prima della menopausa, quando le ovaie producono ancora estrogeni che il farmaco non è in grado di bloccare.
Come agisce l'anastrozolo
Dopo la menopausa le ovaie smettono di produrre estrogeni, ma un enzima chiamato aromatasi continua a convertire altri ormoni in piccole quantità di estrogeni nel tessuto adiposo e in altri tessuti. I carcinomi della mammella ormono-positivi dipendono da questi estrogeni per crescere. L'anastrozolo blocca l'aromatasi, riducendo gli estrogeni a livelli molto bassi e privando le cellule tumorali del segnale di cui hanno bisogno per dividersi.
Prima di assumerlo
- L'anastrozolo è indicato esclusivamente per le donne in post-menopausa; non funziona in modo affidabile prima della menopausa e non deve essere usato in gravidanza, poiché può essere dannoso.
- Informi il medico in caso di osteoporosi, precedenti fratture o colesterolo alto; i bassi livelli di estrogeni assottigliano l'osso e possono aumentare il colesterolo.
- Prevista una densitometria ossea prima dell'inizio della terapia e periodicamente durante il trattamento; il medico potrebbe raccomandare calcio, vitamina D o un farmaco protettivo per le ossa.
- Segnali eventuali altri trattamenti ormonali, incluso il tamoxifene, poiché la loro associazione non è di norma appropriata.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono vampate di calore, rigidità o dolori articolari e muscolari, affaticamento e nausea lieve.
Interrompa il trattamento e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno dei seguenti segnali:
- Nuovo dolore osseo o una caduta che potrebbe indicare una frattura.
- Dolore toracico, improvvisa mancanza di respiro o battito cardiaco accelerato o irregolare.
- Debolezza, intorpidimento o difficoltà a parlare a insorgenza improvvisa.
- Gonfiore grave alle gambe.
Punti essenziali di sicurezza
- Il rischio caratteristico dell'anastrozolo è la perdita accelerata di massa ossea: il rischio di fratture aumenta durante il trattamento, per cui le densitometrie ossee prima e durante la terapia sono parte integrante e non facoltativa della cura.
- Assuma calcio e vitamina D se consigliato, e mantenga uno stile di vita attivo con esercizio fisico in carico per contribuire a proteggere le ossa.
- Faccia controllare periodicamente il colesterolo e il rischio cardiovascolare, poiché la riduzione prolungata degli estrogeni influisce su entrambi.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.