Punti chiave
- Il sulfametoxazolo è un antibatterico del gruppo dei sulfamidici. Si usa sempre insieme al trimetoprim: l'associazione si chiama cotrimossazolo ed è il principio attivo di Bactrim e Septrin.
- L'associazione tratta soprattutto le infezioni delle vie urinarie, come cistite, pielite e prostatite, e alcune infezioni intestinali, per esempio da Shigella.
- Va evitato in caso di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) e di allergia ai sulfamidici. Durante la terapia è bene bere a sufficienza.
- In caso di eruzione cutanea il trattamento va sospeso subito: le reazioni cutanee gravi sono rare, ma possono essere serie.
A cosa serve il sulfametoxazolo
Associato al trimetoprim, il sulfametoxazolo tratta infezioni batteriche causate da germi sensibili. Il riassunto delle caratteristiche di Bactrim elenca le infezioni renali e delle vie urinarie (pielite, cistite, prostatite, uretrite), le infezioni dell'apparato digerente da Shigella e da Salmonella e altre infezioni da germi sensibili. Si usa anche per la diarrea del viaggiatore. Come tutti gli antibiotici, non agisce sui virus: non serve per il raffreddore o l'influenza.
Come agisce
I batteri devono produrre da sé l'acido folico per costruire il DNA e moltiplicarsi. Il sulfametoxazolo blocca un primo passaggio di questa sintesi e il trimetoprim ne blocca uno successivo. Con due blocchi sulla stessa via, l'associazione arresta la crescita di molti batteri che un solo principio attivo fermerebbe meno.
Prima di assumerlo
- Non è adatto in caso di deficit di G6PD o di allergia ai sulfamidici o al trimetoprim.
- Informi il medico in caso di malattia renale o epatica, carenza di acido folico, porfiria, malattie della tiroide o infezione da HIV.
- Il cotrimossazolo può aumentare il potassio nel sangue, soprattutto con ACE-inibitori, sartani o diuretici risparmiatori di potassio.
- Aumenta l'effetto del warfarin, della fenitoina e di alcune sulfaniluree per il diabete, e insieme al metotrexato può causare pancitopenia. Riferisca al medico tutti i farmaci che usa.
- In gravidanza, nei neonati e negli anziani si usa solo se davvero necessario e sotto controllo medico.
- Può rendere la pelle più sensibile al sole: eviti l'esposizione prolungata.
Effetti collaterali
Nausea, vomito e perdita di appetito sono gli effetti più comuni.
Si rivolga subito a un medico in presenza di uno qualsiasi dei seguenti segni:
- eruzione cutanea, prurito, arrossamento, desquamazione o vesciche sulla pelle;
- mal di gola, febbre o brividi, lividi o sanguinamenti insoliti, che possono indicare un calo delle cellule del sangue;
- diarrea grave, acquosa o con sangue, anche fino a due mesi dopo la fine della terapia;
- respiro corto o tosse, ingiallimento della pelle o degli occhi.
Elementi essenziali di sicurezza
- Sospenda il trattamento e si rivolga a un medico alla prima comparsa di un'eruzione cutanea.
- Beva a sufficienza durante la terapia e completi il ciclo prescritto, anche quando si sente meglio.
- Con alte dosi, in caso di malattia renale o con farmaci che aumentano il potassio, il medico può disporre controlli del potassio e della funzione renale.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.