Ramipril
2 farmaci
Il ramipril è un ACE-inibitore per la pressione alta e l'insufficienza cardiaca; deve essere sospeso in gravidanza e può causare angioedema (gonfiore di gola e viso) o potassio alto.
Informazioni essenziali
- Il ramipril (venduto come Altace) è un ACE-inibitore. Blocca l'enzima che restringe i vasi sanguigni, così i vasi si rilassano e la pressione arteriosa si abbassa.
- Si assume di solito una volta al giorno; la prima dose viene spesso somministrata la sera, prima di coricarsi, perché può causare un brusco calo della pressione.
- Il ramipril non deve essere assunto durante la gravidanza: può causare danno renale fetale, riduzione del liquido amniotico e altre malformazioni congenite, in particolare nel secondo e terzo trimestre. In caso di gravidanza, sospenderlo e informare immediatamente il medico.
- Rivolgersi urgentemente a un medico in caso di gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola (angioedema), o di sintomi di potassio alto come debolezza muscolare o battito cardiaco irregolare.
Cosa tratta il ramipril
Il ramipril tratta la pressione alta, riducendo lo sforzo a carico del cuore e dei vasi sanguigni. Viene inoltre utilizzato dopo un infarto miocardico per proteggere la funzione cardiaca, nell'insufficienza cardiaca per alleviare i sintomi e migliorare la sopravvivenza, e nelle persone con diabete o malattia renale per rallentare la progressione del danno renale.
Come agisce il ramipril
Un enzima chiamato ACE (enzima di conversione dell'angiotensina) produce normalmente un ormone che restringe i vasi sanguigni e favorisce la ritenzione di sale e acqua da parte dei reni. Il ramipril blocca l'ACE, così i vasi sanguigni restano rilassati e la pressione arteriosa e il carico di lavoro del cuore diminuiscono.
Prima di assumerlo
- Non assumere il ramipril se si è in gravidanza o se si potrebbe rimanere incinta senza una contraccezione affidabile; passare a un'alternativa sicura in gravidanza prima di cercare una gravidanza.
- Non assumerlo se in passato si è manifestato angioedema con un ACE-inibitore, o se si assume anche un inibitore della neprilisina come il sacubitril.
- Informare il medico prescrittore in caso di malattia renale, poiché il ramipril può ridurre ulteriormente la funzione renale e aumentare il potassio.
- Segnalare l'uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio e FANS come l'ibuprofene, che possono aumentare il potassio o ridurre l'effetto del ramipril sui reni.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono tosse secca e persistente, capogiri, mal di testa, stanchezza e un lieve calo della pressione arteriosa quando ci si alza in piedi.
Interrompere l'assunzione e rivolgersi urgentemente a un medico in presenza di uno di questi sintomi:
- Gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola, oppure difficoltà improvvisa a respirare o a deglutire.
- Segni di potassio alto: debolezza muscolare, formicolio o battito cardiaco irregolare.
- Svenimento, o pressione arteriosa molto bassa con confusione mentale.
- Ingiallimento della pelle o degli occhi.
Punti di sicurezza essenziali
- Il ramipril è controindicato in gravidanza; sospenderlo non appena la gravidanza viene confermata e utilizzare una contraccezione affidabile durante il trattamento se una gravidanza è possibile.
- L'angioedema (gonfiore di gola, labbra, lingua o viso) può manifestarsi in qualsiasi momento della terapia e può ostruire la respirazione; va trattato come un'emergenza medica e, se si verifica, non si deve più assumere alcun ACE-inibitore.
- Il medico prescrittore deve controllare la funzione renale e i livelli di potassio prima di iniziare il trattamento e periodicamente durante la terapia, in particolare in presenza di malattia renale o di altri farmaci che aumentano il potassio.
Questa pagina ha finalità educativa e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della storia clinica del paziente.