Triesifenidile
1 farmaco
Il triesifenidile è un farmaco anticolinergico usato per alleviare tremore e rigidità nella malattia di Parkinson e nei sintomi extrapiramidali indotti da farmaci. Può scatenare glaucoma acuto, ritenzione urinaria e confusione, in particolare negli anziani.
Informazioni essenziali
- Il triesifenidile è un farmaco anticolinergico che allevia tremore, rigidità e spasmo muscolare nella malattia di Parkinson e tratta gli effetti collaterali motori causati dai farmaci antipsicotici.
- Si assume in compresse, di solito più volte al giorno; gli effetti si consolidano nel corso delle prime dosi.
- Poiché blocca l'acetilcolina in tutto l'organismo, può scatenare un glaucoma acuto ad angolo chiuso, causare ritenzione urinaria e provocare confusione, in particolare negli anziani. Informi il medico di eventuali problemi oculari o prostatici prima di iniziare la terapia.
- Richieda assistenza urgente in caso di dolore oculare improvviso e intenso con visione offuscata, incapacità di urinare, o nuova confusione o allucinazioni.
Cosa tratta il triesifenidile
Il triesifenidile tratta il tremore e la rigidità della malattia di Parkinson e i sintomi extrapiramidali indotti da farmaci, ossia la rigidità, il tremore e l'irrequietezza causati da alcuni farmaci antipsicotici. Non è un trattamento per la sindrome delle gambe senza riposo.
Come agisce il triesifenidile
La malattia di Parkinson e i farmaci antipsicotici alterano l'equilibrio tra due sostanze chimiche cerebrali, la dopamina e l'acetilcolina. Il triesifenidile blocca l'acetilcolina a livello dei recettori muscarinici nel cervello, ripristinando parte di questo equilibrio e riducendo i segnali nervosi eccessivi che causano rigidità muscolare e tremore.
Prima di assumerlo
- Lo eviti in caso di glaucoma ad angolo chiuso, ritenzione urinaria, iperplasia prostatica ostruttiva o miastenia grave, salvo diverso parere del medico.
- Informi il medico di eventuali occlusioni intestinali o stipsi grave.
- L'associazione con altri farmaci anticolinergici, come alcuni antistaminici o antidepressivi, aumenta il rischio di confusione, secchezza delle fauci e stipsi.
- Usi particolare cautela negli anziani, più soggetti a confusione, problemi di memoria e cadute.
Effetti indesiderati
Gli effetti comuni comprendono secchezza delle fauci, visione offuscata, stipsi e capogiro nel passaggio alla posizione eretta.
Interrompa l'assunzione e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno dei seguenti sintomi:
- Dolore oculare intenso con visione offuscata o aloni intorno alle luci.
- Incapacità di urinare.
- Battito cardiaco accelerato, forte arrossamento cutaneo o sudorazione profusa.
- Confusione, agitazione o allucinazioni.
Informazioni di sicurezza essenziali
- Questo farmaco può scatenare un glaucoma acuto ad angolo chiuso; tratti il dolore oculare improvviso, i cambiamenti della vista o gli aloni intorno alle luci come un'emergenza.
- Riduce la sudorazione, quindi eviti il surriscaldamento o l'attività fisica intensa con il caldo, poiché ciò aumenta il rischio di colpo di calore.
- Negli anziani aumenta il rischio di confusione, problemi di memoria e cadute; l'uso prolungato di anticolinergici è associato a declino cognitivo, per cui la necessità di proseguire la terapia va rivalutata periodicamente.
- Non lo interrompa bruscamente dopo un uso prolungato. La sospensione può peggiorare i sintomi motori, per cui il medico ridurrà la dose gradualmente.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.