Sorafenib
1 farmaco
Il sorafenib è un inibitore delle chinasi usato per trattare i tumori avanzati del fegato, del rene e della tiroide. Causa comunemente reazione cutanea mano-piede, aumento della pressione arteriosa e sanguinamento; pertanto un monitoraggio regolare è essenziale durante il trattamento.
Informazioni chiave
- Il sorafenib (nome commerciale Nexavar) è un inibitore orale delle chinasi usato per trattare alcuni tumori in fase avanzata.
- Si assume a stomaco vuoto, di solito due volte al giorno, esattamente come indicato dall'oncologo.
- Causa comunemente reazione cutanea mano-piede (dolore, arrossamento e desquamazione sui palmi e sulle piante), aumento della pressione arteriosa e un aumentato rischio di sanguinamento, tutti fattori che richiedono controlli regolari.
- Richieda assistenza urgente in caso di dolore toracico, mal di testa improvviso e intenso, sanguinamento insolito o ingiallimento della pelle o degli occhi.
A cosa serve il sorafenib
Il sorafenib tratta il carcinoma epatocellulare avanzato (tumore del fegato) non asportabile chirurgicamente, il carcinoma a cellule renali avanzato (tumore del rene) che si è diffuso e il carcinoma tiroideo differenziato che non risponde più allo iodio radioattivo. È usato quando il tumore è troppo avanzato per la chirurgia o ha smesso di rispondere ad altri trattamenti.
Come agisce il sorafenib
Le cellule tumorali dipendono da proteine di segnalazione chiamate chinasi per continuare a dividersi e per innescare la crescita di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Il sorafenib blocca diverse di queste chinasi, comprese quelle coinvolte nella formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi). Ciò rallenta la crescita tumorale e può ridurre l'apporto di sangue di cui il tumore ha bisogno.
Prima di assumerlo
- Informi l'oncologo in caso di ipertensione, cardiopatia, disturbi emorragici o interventi chirurgici o ferite recenti, poiché il sorafenib influisce sulla pressione arteriosa, sulla coagulazione e sulla guarigione delle ferite.
- Evitarlo in gravidanza; può danneggiare il feto in via di sviluppo ed è necessaria una contraccezione efficace durante il trattamento.
- Il pompelmo, l'iperico (erba di San Giovanni) e alcuni altri farmaci antitumorali possono modificare i livelli di sorafenib; informi l'équipe curante su tutti i farmaci e integratori che assume.
- La funzionalità epatica e renale viene controllata prima e durante il trattamento.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono diarrea, affaticamento, reazione cutanea mano-piede, diradamento dei capelli e nausea.
Interrompa il farmaco e richieda urgentemente assistenza medica in presenza di:
- Dolore toracico, affanno o altri segni di un problema cardiaco.
- Sanguinamento o lividi insoliti o sangue nelle feci o nel vomito.
- Ingiallimento della pelle o degli occhi o urine scure.
- Vesciche o desquamazione cutanea gravi o mal di testa improvviso e intenso con alterazioni visive.
Punti essenziali per la sicurezza
- La reazione cutanea mano-piede, l'aumento della pressione arteriosa e il sanguinamento sono gli effetti gravi più comuni del sorafenib; la pressione arteriosa viene controllata regolarmente, specialmente nelle prime settimane, e qualsiasi nuovo dolore cutaneo, vescica o sanguinamento deve essere segnalato tempestivamente.
- Il sorafenib viene sospeso prima di un intervento chirurgico programmato perché rallenta la guarigione delle ferite.
- Non interrompa né modifichi la dose senza consiglio medico; le interruzioni e le riduzioni per gli effetti collaterali sono gestite dall'équipe curante.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.