Semaglutide
1 farmaco
La semaglutide è un agonista del recettore del GLP-1 per il diabete di tipo 2 e la gestione del peso, disponibile come iniezione settimanale o compressa giornaliera, con un'avvertenza speciale sul rischio di tumori delle cellule C della tiroide in chi ha una storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o MEN2.
Punti chiave
- La semaglutide (venduta come Ozempic e Wegovy per via iniettiva, e come Rybelsus in compresse) è un agonista del recettore del GLP-1. Imita un ormone intestinale che stimola il rilascio di insulina dopo i pasti e rallenta la digestione.
- Le penne iniettabili si usano una volta alla settimana per via sottocutanea; la compressa si assume una volta al giorno a stomaco vuoto. Gli effetti sull'appetito e sulla glicemia si sviluppano nell'arco di diverse settimane man mano che la dose viene aumentata.
- La semaglutide riporta un'avvertenza speciale: negli studi sugli animali ha causato tumori delle cellule C della tiroide. Non la utilizzi se lei o un familiare stretto ha avuto un carcinoma midollare della tiroide (MTC) o una sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2 (MEN2).
- Richieda assistenza urgente in caso di dolore addominale grave che si irradia alla schiena, che può segnalare una pancreatite, oppure in presenza di un nuovo nodulo o gonfiore al collo.
Cosa tratta la semaglutide
La semaglutide migliora il controllo della glicemia nel diabete di tipo 2, in associazione a dieta ed esercizio fisico. Le formulazioni a dosaggio più elevato sono utilizzate per la gestione cronica del peso negli adulti che soddisfano specifici criteri di peso o di salute. Negli adulti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare accertata, viene utilizzata anche per ridurre il rischio di infarto e ictus.
Come agisce la semaglutide
La semaglutide riproduce l'azione del GLP-1, un ormone rilasciato dall'intestino dopo i pasti. Segnala al pancreas di rilasciare più insulina solo quando la glicemia è elevata, riduce la produzione di glucosio da parte del fegato, rallenta la velocità di svuotamento dello stomaco e agisce sui centri dell'appetito nel cervello per ridurre la fame.
Prima di assumerla
- Non inizi la semaglutide se lei o un parente stretto ha avuto un carcinoma midollare della tiroide o una MEN2.
- Informi il suo medico prescrittore di qualsiasi storia di pancreatite, malattie della cistifellea o retinopatia diabetica, poiché un rapido miglioramento della glicemia può temporaneamente peggiorarla.
- Eviti la semaglutide in gravidanza; la sospenda con largo anticipo se sta pianificando una gravidanza, secondo le indicazioni del suo medico prescrittore.
- L'associazione con insulina o una sulfonilurea aumenta il rischio di ipoglicemia; tali dosi potrebbero dover essere ridotte.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni sono nausea, vomito, diarrea, stipsi, dolore allo stomaco e riduzione dell'appetito, più evidenti dopo ogni aumento della dose e destinati ad attenuarsi nel tempo.
Interrompa il trattamento e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
- Dolore addominale grave e persistente che si irradia alla schiena.
- Un nodulo, un gonfiore o raucedine al collo, oppure una nuova difficoltà a deglutire.
- Segni di una grave reazione allergica: gonfiore del viso, eruzione cutanea diffusa o difficoltà respiratorie.
- Sintomi di grave ipoglicemia se utilizza anche insulina o una sulfonilurea.
- Dolore nella parte superiore destra dell'addome, febbre o ingiallimento della pelle, che possono segnalare una malattia della cistifellea.
Elementi di sicurezza essenziali
- L'avvertenza sulla tiroide è assoluta: non inizi mai la semaglutide in presenza di una storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o MEN2, e segnali immediatamente qualsiasi nodulo, gonfiore o raucedine al collo.
- Conosca il suo schema posologico: le penne iniettabili si somministrano una volta alla settimana, la compressa una volta al giorno. Iniettare più spesso del previsto non aiuta e aumenta gli effetti collaterali.
- Consideri il dolore addominale grave e persistente come un'emergenza e lo faccia controllare per escludere una pancreatite, invece di presumere che si tratti di una nausea comune.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.