Ranolazina
1 farmaco
La ranolazina tratta l'angina cronica aiutando il cuore a lavorare in modo più efficiente; prolunga l'intervallo QT e interagisce gravemente con gli inibitori e gli induttori del CYP3A4.
Informazioni chiave
- La ranolazina (venduta come Ranexa) è un farmaco antianginoso che riduce il dolore toracico da angina cronica senza modificare significativamente la frequenza cardiaca o la pressione sanguigna.
- Si assume come compressa a rilascio prolungato, generalmente due volte al giorno, deglutita intera; viene usata a lungo termine per la prevenzione, non per un attacco acuto di angina.
- La ranolazina prolunga l'intervallo QT, una misurazione elettrica del battito cardiaco, e possono verificarsi aritmie pericolose se viene associata a forti inibitori del CYP3A4, come ketoconazolo, claritromicina o ritonavir, o ad altri farmaci che prolungano il QT.
- Richieda assistenza urgente in caso di svenimento, battito cardiaco accelerato o irregolare o palpitazioni che sembrano diverse dal solito.
A cosa serve la ranolazina
La ranolazina tratta l'angina stabile cronica, un dolore toracico ricorrente causato da un ridotto flusso di sangue al muscolo cardiaco durante lo sforzo. Viene usata insieme ad altri farmaci per l'angina, come beta-bloccanti o calcio-antagonisti, quando i sintomi persistono nonostante quei trattamenti. Non allevia un attacco di angina improvviso e non è un farmaco di salvataggio.
Come agisce la ranolazina
Durante l'angina, le cellule del muscolo cardiaco si sovraccaricano di sodio e calcio, il che irrigidisce il cuore e ne aumenta la richiesta di ossigeno. La ranolazina blocca una corrente tardiva del sodio nelle cellule cardiache, riducendo questo sovraccarico in modo che il muscolo cardiaco si rilassi più facilmente e abbia bisogno di meno ossigeno, senza rallentare significativamente la frequenza cardiaca o abbassare la pressione sanguigna.
Prima di assumerla
- Informi il medico di eventuali malattie epatiche, poiché la ranolazina non è raccomandata in caso di compromissione epatica significativa.
- Segnali eventuali farmaci che influenzano fortemente l'enzima CYP3A4, inclusi alcuni antimicotici, inibitori della proteasi dell'HIV, alcuni antibiotici e rifampicina, poiché questi modificano significativamente i livelli di ranolazina.
- Informi il medico di qualsiasi storia di prolungamento del QT, battito cardiaco irregolare o altri farmaci che prolungano il QT che assume.
- Eviti il succo di pompelmo, che aumenta i livelli di ranolazina.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono capogiro, mal di testa, stipsi, nausea e lieve debolezza.
Interrompa il trattamento e richieda urgentemente assistenza medica in presenza di uno dei seguenti segnali:
- Svenimento o battito cardiaco accelerato, irregolare o martellante.
- Capogiro improvviso con confusione.
- Segni di una reazione allergica: eruzione cutanea, gonfiore del viso o difficoltà respiratorie.
- Ridotta produzione di urina o gonfiore che suggeriscono problemi renali.
Punti essenziali per la sicurezza
- La ranolazina prolunga l'intervallo QT; non la associ con altri farmaci che prolungano il QT o con forti inibitori del CYP3A4, poiché insieme possono scatenare un'aritmia pericolosa.
- I forti induttori del CYP3A4, come la rifampicina, possono abbassare i livelli di ranolazina a sufficienza da renderla inefficace; eviti anche questa associazione.
- Faccia rivedere dal medico tutti i nuovi farmaci, inclusi i prodotti da banco ed erboristici, prima di iniziarli, a causa del numero di farmaci che interagiscono con il metabolismo della ranolazina.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.