Ondansetron
1 farmaco
L'ondansetron è un bloccante del recettore della serotonina 5-HT3 usato per prevenire nausea e vomito da chemioterapia, radioterapia e interventi chirurgici. Può prolungare l'intervallo QT del cuore, quindi richiede cautela nelle persone con problemi del ritmo cardiaco o bassi livelli di potassio o magnesio.
Informazioni essenziali
- L'ondansetron (presente nello Zofran e nelle versioni generiche) è un antagonista del recettore 5-HT3 che blocca i segnali nervosi nell'intestino e nel cervello che scatenano il vomito.
- Si usa nel breve termine, spesso come dose singola o per pochi giorni, in occasione di chemioterapia, radioterapia, interventi chirurgici o gastroenterite acuta.
- L'ondansetron può prolungare l'intervallo QT, una misura elettrica dei tempi del cuore, aumentando il rischio di un battito cardiaco irregolare pericoloso, soprattutto ad alte dosi, per via iniettiva, o in persone con preesistenti problemi del ritmo cardiaco o bassi livelli di potassio o magnesio.
- Richieda assistenza urgente in caso di svenimento, dolore toracico o battito cardiaco accelerato o irregolare durante l'assunzione.
Cosa cura l'ondansetron
L'ondansetron cura e previene nausea e vomito causati da chemioterapia e radioterapia oncologiche, oltre a nausea e vomito post-operatori. Si usa anche per il vomito legato a gastroenterite acuta, in particolare nei bambini. È meno affidabile per il mal d'auto/mare (chinetosi) e non allevia la nausea da antidolorifici oppioidi con la stessa costanza di alcune alternative.
Come agisce l'ondansetron
La serotonina rilasciata nell'intestino e in un centro del vomito nel tronco encefalico si lega ai recettori 5-HT3 e scatena lo stimolo del vomito. L'ondansetron blocca questi recettori, interrompendo il segnale in modo che nausea e riflesso del vomito vengano soppressi.
Prima di assumerlo
- Non assuma ondansetron se soffre di una rara sindrome ereditaria del ritmo cardiaco chiamata sindrome del QT lungo congenita.
- Informi il medico prescrittore di eventuali cardiopatie, bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue, malattie del fegato o altri farmaci che influiscono sul ritmo cardiaco.
- Associare l'ondansetron ad altri farmaci che aumentano la serotonina, come SSRI, SNRI, tramadolo o triptani, può scatenare la sindrome serotoninergica, una reazione rara ma grave che comporta agitazione, febbre alta e rigidità muscolare.
- Informi il medico prescrittore se è in stato di gravidanza; l'ondansetron viene generalmente evitato nella prima parte della gravidanza a meno che il beneficio non superi chiaramente il rischio.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni comprendono mal di testa, stipsi, stanchezza e lieve capogiro.
Richieda assistenza medica urgente in caso di:
- Battito cardiaco accelerato, rallentato o irregolare, oppure svenimento.
- Dolore toracico.
- Segni di sindrome serotoninergica: agitazione, sudorazione, tremore, febbre alta o contrazioni muscolari involontarie.
- Gonfiore del viso o della gola, oppure difficoltà respiratorie.
Punti fondamentali per la sicurezza
- Il rischio di prolungamento del QT dell'ondansetron comporta dosi limitate e un uso cauto in chiunque abbia una cardiopatia o uno squilibrio elettrolitico; corregga i bassi livelli di potassio o magnesio prima di iniziare, ove possibile.
- Eviti di associarlo ad altri farmaci che prolungano il QT, come alcuni antibiotici e antipsicotici, a meno che un medico non abbia valutato l'associazione.
- Non superi la dose o la frequenza prescritte, in particolare nei bambini, dove il dosaggio si basa sul peso corporeo.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.