Nortriptilina
1 farmaco
La nortriptilina è un antidepressivo triciclico usato per la depressione e per il dolore neuropatico. È pericolosa in caso di sovradosaggio e non deve mai essere associata a un antidepressivo IMAO senza un adeguato periodo di sospensione.
Informazioni essenziali
- La nortriptilina (venduta come Pamelor) è un antidepressivo triciclico. Tratta la depressione ed è utilizzata anche per il dolore neuropatico e per la prevenzione dell'emicrania a dosaggi più bassi.
- Si assume solitamente una volta al giorno, spesso la sera prima di coricarsi perché può causare sonnolenza, e l'effetto antidepressivo completo può richiedere diverse settimane.
- La nortriptilina è pericolosa in caso di sovradosaggio: anche un modesto eccesso può causare gravi aritmie cardiache potenzialmente letali, crisi convulsive e morte. Le compresse devono essere tenute fuori dalla portata dei bambini e di chiunque sia a rischio di autolesionismo.
- Richieda assistenza medica urgente in caso di battito cardiaco accelerato o irregolare, svenimento, confusione o pensieri di autolesionismo.
Cosa tratta la nortriptilina
La nortriptilina tratta la depressione maggiore negli adulti. A dosaggi inferiori rispetto a quelli usati per la depressione, viene inoltre prescritta per il dolore neuropatico cronico, come il dolore urente o lancinante conseguente all'herpes zoster o alla neuropatia diabetica, e per la prevenzione dell'emicrania e della cefalea di tipo tensivo. Non è un antidolorifico ad azione rapida e non è indicata per dolori occasionali.
Come agisce la nortriptilina
La nortriptilina blocca il riassorbimento di due sostanze chimiche cerebrali, la noradrenalina e la serotonina, lasciandone di più attive a livello delle connessioni nervose. Questo contribuisce a migliorare l'umore nell'arco di diverse settimane e, separatamente, attenua i segnali del dolore che viaggiano lungo i nervi, motivo per cui è efficace per il dolore neuropatico a dosaggi inferiori a quelli necessari per la depressione.
Prima di assumerla
- Non associ mai la nortriptilina a un inibitore delle monoaminossidasi (IMAO). L'interruzione di un IMAO richiede un periodo di sospensione di almeno 2 settimane prima di iniziare la nortriptilina, e l'interruzione della nortriptilina richiede un intervallo analogo prima di iniziare un IMAO.
- Informi il prescrittore in caso di cardiopatie, un recente infarto, glaucoma, ritenzione urinaria o epilessia, poiché la nortriptilina può aggravare tutte queste condizioni.
- Gli anziani sono più sensibili ai suoi effetti, inclusi confusione e cadute, e in genere iniziano con un dosaggio più basso.
- L'alcol e altri farmaci sedativi aumentano la sonnolenza e il rischio di un pericoloso rallentamento del battito cardiaco.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono secchezza delle fauci, stipsi, visione offuscata, sonnolenza e un lieve aumento di peso.
Interrompa l'assunzione e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno dei seguenti sintomi:
- Battito cardiaco accelerato, irregolare o pulsante, oppure svenimento.
- Confusione grave, allucinazioni o difficoltà a urinare.
- Pensieri suicidari nuovi o in peggioramento, specialmente nelle prime settimane di trattamento o dopo una modifica del dosaggio.
- Segni di una grave reazione allergica: eruzione cutanea, gonfiore o difficoltà respiratorie.
Punti essenziali per la sicurezza
- La nortriptilina è altamente tossica in caso di sovradosaggio, poiché causa crisi convulsive e aritmie cardiache fatali; per chi soffre di depressione o ha una storia di autolesionismo, i dosaggi vengono spesso limitati a piccole quantità per volta.
- L'interazione con gli IMAO è assoluta: associare i due farmaci, oppure passare dall'uno all'altro senza il necessario periodo di sospensione, può causare una reazione potenzialmente letale.
- Chiunque abbia meno di 25 anni deve essere monitorato attentamente per un peggioramento dell'umore o la comparsa di nuovi pensieri suicidari, in particolare all'inizio del trattamento o in occasione di una modifica del dosaggio.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.