Modafinil
1 farmaco
Il modafinil è un farmaco che promuove la veglia, indicato per narcolessia, apnea ostruttiva del sonno e disturbo del sonno da lavoro a turni; può raramente causare una grave reazione cutanea e riduce l'efficacia dei contraccettivi ormonali, per cui durante il trattamento è necessario un metodo contraccettivo di riserva.
Informazioni essenziali
- Il modafinil (commercializzato come Provigil) è un farmaco che promuove la veglia, prescritto per la sonnolenza diurna eccessiva dovuta a narcolessia, apnea ostruttiva del sonno o disturbo del sonno da lavoro a turni.
- Si assume una volta al giorno, di solito al mattino, oppure prima del turno se si lavora di notte; l'effetto si sviluppa nell'arco di circa un'ora e dura per la maggior parte della giornata.
- Il fatto di sicurezza più importante: il modafinil può raramente causare una grave reazione cutanea, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, e riduce l'efficacia dei contraccettivi ormonali; è quindi necessario utilizzare un metodo non ormonale aggiuntivo durante il trattamento e per un mese dopo la sospensione.
- Rivolgersi urgentemente a un medico in caso di nuova eruzione cutanea, formazione di vesciche o afte, oppure di dolore toracico o battito cardiaco irregolare.
A cosa serve il Modafinil
Il modafinil tratta la narcolessia, con o senza cataplessia, e la sonnolenza eccessiva che persiste nell'apnea ostruttiva del sonno nonostante la terapia con CPAP. È inoltre utilizzato per il disturbo del sonno da lavoro a turni, la sonnolenza e la ridotta vigilanza derivanti dal lavoro notturno. Non è un trattamento per la stanchezza comune e non sostituisce il sonno.
Come agisce il Modafinil
Il meccanismo esatto non è del tutto chiarito, ma il modafinil aumenta l'attività della dopamina nel cervello bloccandone la ricaptazione e modifica l'attività di alcune aree cerebrali che regolano la veglia, tra cui l'ipotalamo. Questo produce uno stato di allerta senza il picco stimolante marcato e il successivo calo tipici dei farmaci di tipo anfetaminico.
Prima di assumerlo
- Non assumere modafinil in caso di pregressa reazione allergica o grave reazione cutanea al farmaco.
- Informare il medico prescrittore in caso di ipertensione non controllata, disturbi del ritmo cardiaco, angina o storia di psicosi o mania, poiché il modafinil può aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
- In caso di utilizzo di un contraccettivo ormonale, prevedere un metodo aggiuntivo o alternativo. Il modafinil accelera l'attività degli enzimi epatici che degradano gli ormoni contraccettivi.
- Il modafinil può interagire con altri stimolanti, con gli IMAO e con alcuni farmaci antiepilettici e antidepressivi. Informare il medico prescrittore su tutti i farmaci assunti.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono mal di testa, nausea, secchezza delle fauci, difficoltà ad addormentarsi se assunto in tarda giornata e nervosismo.
Interrompere l'assunzione e rivolgersi urgentemente a un medico in presenza di uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
- Qualsiasi eruzione cutanea nuova o in espansione, formazione o desquamazione di vesciche, oppure afte in bocca.
- Gonfiore del viso, delle labbra o della gola, oppure difficoltà respiratorie.
- Dolore toracico, battito cardiaco accelerato o irregolare, oppure svenimento.
- Nuova depressione, agitazione o pensieri di autolesionismo.
Punti di sicurezza essenziali
- Le gravi reazioni cutanee, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e la sindrome DRESS, sono rare ma possono mettere a rischio la vita. Interrompere il modafinil e rivolgersi immediatamente a un medico al primo segno di eruzione cutanea.
- Il modafinil riduce l'affidabilità della contraccezione ormonale. Utilizzare un metodo di barriera o non ormonale durante l'assunzione e per circa un mese dopo la sospensione.
- Evitare l'alcol e prestare attenzione alla guida o all'uso di macchinari finché non si conosce l'effetto del modafinil, in particolare se il sonno è ancora disturbato.
Questa pagina ha finalità educativa e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della propria storia clinica.