Milnacipran
1 farmaco
Il milnacipran è un SNRI (inibitore della ricaptazione di serotonina e noradrenalina) usato per trattare il dolore e la stanchezza della fibromialgia. Come altri farmaci della classe degli antidepressivi, comporta un aumento del rischio di pensieri suicidari nelle persone sotto i 25 anni, e la combinazione con un IMAO o un altro farmaco serotoninergico può scatenare la sindrome serotoninergica, un'emergenza medica.
Punti chiave
- Il milnacipran (nome commerciale Savella) è un SNRI che aumenta i livelli di serotonina e noradrenalina nel cervello e nel midollo spinale, modificando il modo in cui vengono elaborati i segnali del dolore.
- Si assume due volte al giorno e la dose viene solitamente aumentata gradualmente nell'arco di 1-2 settimane per ridurre nausea e vertigini.
- Nelle persone sotto i 25 anni, il milnacipran e altri SNRI comportano un aumento del rischio di pensieri suicidari, soprattutto nelle prime settimane di trattamento. Chi inizia la terapia deve essere osservato attentamente per eventuali cambiamenti dell'umore nuovi o in peggioramento.
- Richieda assistenza medica urgente in caso di agitazione, febbre alta, rigidità muscolare, tremore o battito cardiaco accelerato, che possono indicare una sindrome serotoninergica, oppure in caso di nuovi pensieri di autolesionismo.
Cosa tratta il milnacipran
Il milnacipran tratta la fibromialgia, una condizione caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, stanchezza e disturbi del sonno. Viene utilizzato per ridurre il dolore e migliorare il funzionamento quotidiano piuttosto che come antidepressivo di prima linea, sebbene la sua azione duale su serotonina e noradrenalina si sovrapponga a quella dei farmaci usati per la depressione.
Come agisce il milnacipran
Il milnacipran blocca il riassorbimento di serotonina e noradrenalina a livello delle terminazioni nervose, lasciando disponibile una maggiore quantità di entrambe le sostanze per trasmettere i segnali tra le cellule del cervello e del midollo spinale. Questo innalza la soglia del dolore e migliora l'umore e l'energia nelle persone con fibromialgia.
Prima di assumerlo
- Non associ mai il milnacipran a un IMAO (inibitore delle monoamino ossidasi), né lo assuma entro 14 giorni dall'interruzione dell'altro farmaco; la combinazione può causare una sindrome serotoninergica fatale.
- Informi il medico prescrittore in caso di pressione alta non controllata, glaucoma, ritenzione urinaria o disturbo convulsivo.
- Associare il milnacipran ad altri farmaci serotoninergici, come triptani, tramadolo o altri antidepressivi, aumenta il rischio di sindrome serotoninergica.
- Chi ha meno di 25 anni, o presenta una storia di depressione o pensieri suicidari, necessita di un monitoraggio attento, soprattutto all'inizio del trattamento o in caso di variazione della dose.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni comprendono nausea, mal di testa, aumento della sudorazione e stitichezza.
Interrompa l'assunzione e richieda assistenza medica urgente in caso di:
- Agitazione, confusione, febbre, rigidità muscolare, tremore o battito cardiaco accelerato, che possono indicare una sindrome serotoninergica.
- Depressione, ansia o pensieri di suicidio o autolesionismo nuovi o in peggioramento.
- Svenimento, dolore toracico o un aumento significativo della pressione arteriosa.
Elementi essenziali di sicurezza
- Chi ha meno di 25 anni e inizia il milnacipran deve essere monitorato attentamente per pensieri suicidari nuovi o in peggioramento, in particolare nelle prime settimane e dopo ogni variazione della dose.
- Non lo associ mai a un IMAO e informi ogni medico prescrittore di tutti gli altri farmaci serotoninergici che assume, per evitare la sindrome serotoninergica.
- Non interrompa il milnacipran bruscamente; il medico prescrittore ridurrà la dose gradualmente per limitare sintomi da sospensione come vertigini e irritabilità.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.