Melfalan
1 farmaco
Il melfalan è un farmaco chemioterapico citotossico usato per il mieloma multiplo. Il suo rischio più importante è la grave soppressione del midollo osseo, per cui durante tutto il trattamento sono obbligatori controlli ematici regolari.
Informazioni chiave
- Il melfalan è un farmaco chemioterapico citotossico (alchilante) usato principalmente per il mieloma multiplo e, ad alte dosi per via endovenosa, come terapia di condizionamento prima di un trapianto di cellule staminali.
- Viene somministrato in compresse o mediante infusione endovenosa, in cicli pianificati da uno specialista oncologo e programmati in base ai valori degli esami del sangue.
- Il suo rischio più importante è la grave soppressione del midollo osseo, con riduzione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine, che richiede controlli ematici regolari; aumenta inoltre il rischio a lungo termine di tumori secondari, come la leucemia.
- Richiedere assistenza urgente in caso di febbre, sanguinamento o ecchimosi insolite, oppure grave difficoltà respiratoria.
A cosa serve il melfalan
Il melfalan tratta il mieloma multiplo, un tumore delle plasmacellule del midollo osseo, e alcuni casi di carcinoma ovarico. È inoltre utilizzato come chemioterapia di condizionamento ad alto dosaggio prima di un trapianto autologo di cellule staminali. È un farmaco citotossico riservato al trattamento oncologico, non un antinfiammatorio o un analgesico generico.
Come agisce il melfalan
Il melfalan è un agente alchilante che lega gruppi chimici al DNA e crea legami crociati tra i due filamenti, impedendo alle cellule di replicare il proprio materiale genetico e di dividersi. Le cellule tumorali si dividono più rapidamente della maggior parte delle cellule normali e sono quindi colpite maggiormente, ma anche i tessuti sani a rapida divisione, come il midollo osseo, vengono danneggiati.
Prima di assumerlo
- Non assumere melfalan durante la gravidanza; può danneggiare gravemente il feto in sviluppo, ed è richiesta una contraccezione efficace durante il trattamento e per un periodo successivo, sia per le pazienti sia per i partner.
- Informi il proprio team di cura di eventuali infezioni, valori ematici bassi o vaccinazioni recenti o programmate; durante il trattamento è necessario evitare i vaccini vivi.
- I valori ematici vengono controllati prima di ogni dose e il trattamento può essere ritardato oppure la dose ridotta se i valori sono troppo bassi.
- La funzionalità renale influisce sul dosaggio, poiché parte dell'eliminazione del melfalan dipende dai reni.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono nausea, vomito, perdita di appetito, affaticamento, afte del cavo orale e diradamento dei capelli.
Interrompere il trattamento e richiedere assistenza medica urgente in caso di:
- Febbre o brividi, che possono indicare un'infezione dovuta a bassi livelli di globuli bianchi.
- Sanguinamento o ecchimosi insolite, o sangue nelle urine o nelle feci, che possono indicare piastrine basse.
- Grave difficoltà respiratoria o dolore toracico.
Elementi essenziali di sicurezza
- Il melfalan sopprime la funzione del midollo osseo; controlli ematici regolari durante tutto il trattamento sono obbligatori per individuare precocemente valori pericolosamente bassi.
- Aumenta il rischio, nell'arco della vita, di tumori secondari, tra cui la leucemia, in particolare con un uso prolungato o ad alto dosaggio.
- Evitare la gravidanza durante il trattamento; è richiesta una contraccezione efficace sia per le pazienti sia per i partner.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.