Ketorolac
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Il ketorolac è un FANS per uso a breve termine indicato per il dolore da moderato a severo, da non utilizzare per più di cinque giorni complessivi a causa dell'elevato rischio di emorragia gastrica, ulcere e danno renale. Non è indicato per il dolore lieve o cronico.
Informazioni chiave
- Il ketorolac è un potente farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), disponibile per iniezione, in compresse o come collirio, per il sollievo del dolore a breve termine.
- Se assunto per via orale o iniettiva, il ciclo di trattamento complessivo, iniezione più compresse insieme, non deve superare i 5 giorni; non è indicato per il dolore lieve o cronico.
- Il ketorolac comporta un rischio più elevato di grave emorragia gastrica, ulcere e danno renale rispetto alla maggior parte degli altri FANS, e questo rischio aumenta con la durata dell'uso.
- Richiedere assistenza medica urgente in caso di vomito con sangue, feci nere e catramose, forte dolore allo stomaco o una marcata riduzione della produzione di urina.
A cosa serve il ketorolac
Il ketorolac tratta il dolore da moderato a severo a breve termine, come il dolore post-chirurgico, dopo procedure odontoiatriche o in presenza di calcoli renali, quando gli antidolorifici più leggeri non sono sufficienti. La formulazione in collirio tratta l'infiammazione e il dolore dopo l'intervento di cataratta e, per un breve periodo, il prurito della congiuntivite allergica stagionale. Non è indicato per dolori lievi, mal di testa, o condizioni di dolore cronico o a lungo termine.
Come agisce il ketorolac
La lesione tissutale e l'infiammazione inducono l'organismo a produrre prostaglandine, sostanze chimiche che sensibilizzano le terminazioni nervose al dolore e favoriscono il gonfiore. Il ketorolac blocca gli enzimi (ciclossigenasi, COX-1 e COX-2) che producono le prostaglandine, riducendo dolore e infiammazione. Gli stessi enzimi proteggono normalmente la mucosa gastrica e sostengono il flusso sanguigno renale, motivo per cui il loro blocco intenso, come avviene con il ketorolac, aumenta il rischio di danno gastrico e renale.
Prima di assumerlo
- Non assumere ketorolac in caso di emorragia o ulcere gastriche o intestinali in atto, grave malattia renale, insufficienza cardiaca, o se si deve essere sottoposti o si è recentemente stati sottoposti a un intervento chirurgico maggiore, come il bypass aorto-coronarico.
- Evitarlo nella tarda gravidanza; i FANS assunti a partire da circa la 20ª settimana possono danneggiare i reni del feto e, più avanti nella gravidanza, influire sul cuore.
- Informare il medico prescrittore riguardo ad altri FANS, acido acetilsalicilico, anticoagulanti, corticosteroidi o antidepressivi SSRI, poiché la combinazione di questi farmaci aumenta il rischio emorragico.
- Le persone anziane e chiunque abbia una funzionalità renale ridotta necessitano di particolare cautela e spesso di un dosaggio inferiore.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono disturbi gastrici, mal di testa, capogiri e sonnolenza.
Interrompere il trattamento e richiedere assistenza medica urgente in presenza di uno qualsiasi dei seguenti segni:
- Vomito con sangue o materiale simile a fondi di caffè, oppure feci nere e catramose.
- Forte dolore allo stomaco che non si attenua.
- Produzione di urina scarsa o assente, oppure gonfiore improvviso.
- Perdita improvvisa della vista o forte dolore oculare dopo l'uso del collirio.
Elementi essenziali di sicurezza
- Non utilizzare mai il ketorolac, per nessuna via di somministrazione, per più di 5 giorni complessivi; un uso più prolungato aumenta notevolmente il rischio di grave emorragia gastrointestinale e di danno renale.
- Non associare il ketorolac ad altri FANS o all'acido acetilsalicilico assunti per il dolore, poiché ciò aumenta il rischio senza alcun beneficio aggiuntivo.
- Informare ogni medico e farmacista di stare assumendo o di aver assunto di recente ketorolac, in particolare prima di qualsiasi intervento chirurgico o dell'inizio di un nuovo farmaco antidolorifico.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della propria storia clinica.