Gabapentin
1 farmaco
Il gabapentin cura l'epilessia e il dolore neuropatico; se combinato con oppioidi o altri farmaci sedativi può causare una depressione respiratoria pericolosa per la vita, e l'interruzione brusca può scatenare sintomi da astinenza o crisi convulsive.
Informazioni essenziali
- Il gabapentin è un anticonvulsivante usato insieme ad altri farmaci per controllare determinati tipi di crisi epilettiche; è impiegato anche per trattare il dolore neuropatico, come il dolore post-herpes zoster e la neuropatia diabetica, e la sindrome delle gambe senza riposo.
- Si assume per via orale, di norma iniziando con una dose bassa che viene aumentata gradualmente; il sollievo dal dolore neuropatico può richiedere giorni o settimane per diventare evidente.
- Combinare il gabapentin con oppioidi, benzodiazepine, alcol o altri farmaci che rallentano la respirazione può causare una depressione respiratoria pericolosa per la vita, talvolta fatale. Il rischio è massimo negli anziani e nelle persone con malattie polmonari.
- Richieda assistenza urgente in caso di respirazione lenta o superficiale, sonnolenza estrema, difficoltà a svegliarsi o mancata risposta agli stimoli.
Cosa cura il gabapentin
Il gabapentin è usato come terapia aggiuntiva per le crisi parziali (focali) nell'epilessia, per il dolore neuropatico come la nevralgia posterpetica (dolore persistente dopo l'herpes zoster) e la neuropatia diabetica periferica, e per la sindrome delle gambe senza riposo. Non è un trattamento efficace per il dolore generale o acuto non correlato a un danno nervoso.
Come agisce il gabapentin
Il gabapentin è strutturalmente simile al GABA, una sostanza chimica del cervello, ma non agisce sui recettori del GABA. Si lega invece a una subunità dei canali del calcio voltaggio-dipendenti presenti sulle cellule nervose, riducendo il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori. Questo calma la segnalazione nervosa iperattiva responsabile delle crisi epilettiche e del dolore causato da nervi danneggiati.
Prima di assumerlo
- Informi il medico prescrittore in caso di malattia renale, poiché la dose deve essere adattata, e di qualsiasi storia di abuso di sostanze, depressione o problemi respiratori come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o l'apnea notturna.
- Eviti l'alcol e usi cautela con altri farmaci sedativi, tra cui oppioidi, benzodiazepine, sonniferi e alcuni antistaminici. Gli effetti combinati sulla respirazione e sulla vigilanza possono essere pericolosi.
- Non interrompa bruscamente il gabapentin. Una sospensione improvvisa può causare ansia, insonnia, sudorazione e, nelle persone con epilessia, crisi epilettiche di rimbalzo. Il medico prescrittore ridurrà la dose gradualmente.
- Il gabapentin ha un potenziale riconosciuto di abuso e dipendenza, in particolare nelle persone con una storia di disturbo da uso di sostanze. Lo utilizzi solo come prescritto.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono sonnolenza, vertigini, affaticamento, andatura instabile, visione offuscata e gonfiore delle mani o dei piedi. Sono di norma più evidenti quando la dose viene aumentata.
Richieda assistenza urgente in caso di:
- Respirazione rallentata o difficoltosa, specialmente se combinata con altri farmaci sedativi.
- Sonnolenza grave o confusione, o difficoltà a svegliarsi.
- Eruzione cutanea, gonfiore del viso, febbre con ghiandole gonfie, o altri segni di una grave reazione allergica.
- Pensieri suicidari nuovi o in peggioramento, o significativi cambiamenti dell'umore.
Sicurezza essenziale
- Non combini mai il gabapentin con oppioidi o altri depressori del sistema nervoso centrale senza supervisione medica. Questa combinazione è una causa ben nota di overdose fatale, e il rischio è massimo negli anziani e nelle persone con malattie polmonari preesistenti.
- Non interrompa bruscamente il gabapentin. Riduca sempre la dose gradualmente sotto guida medica per evitare sintomi da astinenza o crisi epilettiche.
- Lo conservi in modo sicuro e non lo condivida mai con nessun altro, dato il suo potenziale di abuso.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista che conosce la sua storia clinica.