Donepezil
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Il donepezil attenua i sintomi della malattia di Alzheimer potenziando un neurotrasmettitore cerebrale, ma con lo stesso meccanismo rallenta la frequenza cardiaca e può causare bradicardia pericolosa o svenimenti, soprattutto se associato ad altri farmaci che agiscono sul ritmo cardiaco.
Informazioni essenziali
- Il donepezil è un inibitore della colinesterasi che aumenta la quantità di acetilcolina, una sostanza chimica di segnalazione nervosa coinvolta nella memoria, disponibile nel cervello. È commercializzato con nomi come Aricept ed è anche associato alla memantina in Namzaric.
- Si assume una volta al giorno, di solito prima di coricarsi, e il dosaggio viene aumentato gradualmente nell'arco di alcune settimane per ridurre gli effetti collaterali gastrici.
- Poiché l'acetilcolina rallenta anche il cuore, il donepezil può causare una frequenza cardiaca pericolosamente bassa, svenimenti o blocco cardiaco, in particolare in presenza di disturbi della conduzione preesistenti o di altri farmaci che riducono la frequenza cardiaca.
- Ricorra a cure mediche urgenti in caso di svenimento, polso molto lento o irregolare, o crisi convulsiva.
Che cosa tratta il donepezil
Il donepezil tratta i disturbi della memoria e delle capacità cognitive della malattia di Alzheimer, nelle forme lieve, moderata e grave. Non arresta la progressione della malattia, ma può alleviarne i sintomi per un certo periodo.
Come agisce il donepezil
Le cellule nervose del cervello comunicano tramite l'acetilcolina, che viene normalmente degradata da un enzima chiamato acetilcolinesterasi. Nella malattia di Alzheimer i neuroni che producono acetilcolina vengono progressivamente persi. Il donepezil blocca questo enzima, cosicché una maggiore quantità di acetilcolina resta disponibile per sostenere la trasmissione nervosa coinvolta nella memoria e nel pensiero.
Prima di assumerlo
- Non assuma donepezil se ha avuto una reazione allergica a questo principio attivo o ad altri inibitori della colinesterasi.
- Informi il medico prescrittore in caso di sindrome del nodo del seno malato, altri disturbi della conduzione cardiaca, anamnesi di svenimenti, asma o BPCO, epilessia, o ulcere gastriche.
- L'associazione del donepezil con beta-bloccanti o altri farmaci che riducono la frequenza cardiaca aumenta il rischio di una frequenza cardiaca molto bassa.
- Informi l'équipe chirurgica che assume donepezil prima di qualsiasi intervento, poiché può prolungare l'effetto di alcuni miorilassanti usati in anestesia.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono nausea, diarrea, perdita dell'appetito e difficoltà ad addormentarsi, soprattutto quando la dose viene aumentata.
Interrompa l'assunzione e ricorra a cure mediche urgenti in presenza di uno di questi segnali:
- Svenimento o battito cardiaco molto lento e irregolare.
- Dolore addominale grave, oppure vomito con sangue o materiale simile a fondi di caffè.
- Una crisi convulsiva.
- Segni di una grave reazione allergica, come gonfiore del viso o difficoltà respiratorie.
Aspetti fondamentali di sicurezza
- Il donepezil può rallentare il cuore al punto da causare svenimenti o blocco cardiaco; chiunque abbia un disturbo di conduzione noto necessita di una valutazione cardiologica prima di iniziare la terapia, e un polso lento riscontrato in qualsiasi momento va controllato tempestivamente.
- Aumenta l'acidità gastrica e il rischio di ulcere o sanguinamento, in particolare se associato a un FANS.
- L'interruzione improvvisa del donepezil può causare un rapido peggioramento dei sintomi; qualsiasi variazione della dose va concordata con il medico prescrittore.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.