Diltiazem
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Il diltiazem è un calcio-antagonista per ipertensione, angina e fibrillazione atriale, ma può causare un pericoloso rallentamento della frequenza cardiaca o un blocco atrioventricolare, soprattutto se associato a un beta-bloccante o in presenza di disturbi della conduzione.
Informazioni essenziali
- Il diltiazem è un calcio-antagonista che rilassa i vasi sanguigni e rallenta la conduzione elettrica del cuore. È disponibile come compresse a rilascio immediato e capsule a rilascio prolungato monosomministrazione giornaliera, commercializzate anche con nomi come Cardizem e Tiazac.
- Le capsule a rilascio prolungato si assumono una volta al giorno, di norma sempre alla stessa ora; non vanno frantumate né divise, perché ciò può rilasciare l'intera dose in un'unica volta.
- Il diltiazem rallenta i segnali elettrici del cuore attraverso il nodo atrioventricolare (AV). Se associato a un beta-bloccante, alla digossina o in presenza di un disturbo della conduzione preesistente, questo può causare un pericoloso rallentamento della frequenza cardiaca o un blocco atrioventricolare.
- Richieda assistenza medica urgente in caso di polso inferiore a 50 battiti al minuto, svenimento o grave gonfiore.
Che cosa tratta il diltiazem
Il diltiazem tratta l'ipertensione e l'angina, il dolore toracico causato da un ridotto afflusso di sangue al muscolo cardiaco. È usato anche per controllare la frequenza cardiaca elevata nella fibrillazione atriale e nel flutter atriale. Non tratta l'insufficienza cardiaca e va evitato quando la funzione di pompa del cuore è già significativamente compromessa.
Come agisce il diltiazem
L'ingresso di calcio nelle cellule muscolari ne induce la contrazione. Il diltiazem blocca i canali del calcio nella muscolatura liscia delle pareti vascolari e nel tessuto di conduzione del cuore. Questo rilassa i vasi, abbassando la pressione arteriosa e alleggerendo il lavoro del cuore, e rallenta il segnale elettrico che attraversa il nodo AV, il quale controlla la velocità con cui le camere superiori del cuore comandano quelle inferiori.
Prima di assumerlo
- Non assuma diltiazem in caso di sindrome del nodo del seno malato o blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado senza pacemaker, grave ipotensione, o insufficienza cardiaca acuta con edema polmonare.
- Informi il medico prescrittore di qualsiasi beta-bloccante, digossina o altro farmaco per il ritmo cardiaco che sta assumendo; l'associazione di questi farmaci con il diltiazem aumenta il rischio di grave bradicardia o blocco atrioventricolare.
- Il diltiazem aumenta i livelli ematici di diversi altri farmaci, tra cui alcune statine e immunosoppressori, rallentandone l'eliminazione epatica; il medico prescrittore potrebbe dover modificare il dosaggio di questi farmaci.
- Il succo di pompelmo può aumentare i livelli di diltiazem in alcune persone.
Effetti indesiderati
Gli effetti comuni includono gonfiore alle caviglie, vampate di calore, mal di testa e stipsi lieve.
Interrompa l'assunzione e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno qualsiasi di questi segnali:
- Polso inferiore a 50 battiti al minuto, grave vertigine o svenimento.
- Peggioramento della respirazione affannosa o del gonfiore, che può segnalare insufficienza cardiaca.
- Dolore toracico nuovo o in peggioramento.
- Segni di una grave reazione allergica, come gonfiore del viso o difficoltà respiratorie.
Elementi essenziali di sicurezza
- Il diltiazem può rallentare la frequenza cardiaca fino a livelli pericolosi, soprattutto in presenza di un disturbo della conduzione preesistente o se associato a un beta-bloccante o alla digossina; controlli regolari di polso e pressione arteriosa permettono di individuare tempestivamente il problema.
- Non interrompa mai bruscamente il diltiazem se lo assume per l'angina, poiché ciò può scatenare un aumento di rimbalzo del dolore toracico.
- Informi ogni medico e farmacista che consulta del fatto che assume diltiazem, poiché interagisce con molti farmaci comuni rallentandone la metabolizzazione epatica.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista che conosca la sua storia clinica.