Dabigatran
1 farmaco
Il dabigatran è un anticoagulante orale diretto (DOAC) che previene e tratta i coaguli di sangue bloccando la trombina; interromperlo bruscamente ne aumenta improvvisamente e nettamente il rischio.
Informazioni essenziali
- Il dabigatran (nome commerciale Pradaxa) è un anticoagulante orale diretto, o DOAC. Blocca la trombina, l'enzima che forma la maglia di fibrina che tiene insieme un coagulo.
- Si assume a dose fissa, di solito due volte al giorno, ingerendo la capsula intera con un bicchiere pieno d'acqua, e non richiede controlli ematici di routine.
- Non sospenda mai il dabigatran senza il parere del medico. Interromperlo bruscamente aumenta nettamente il rischio di ictus o di coagulo; il medico le indicherà esattamente quando sospenderlo prima di un intervento chirurgico.
- Richieda assistenza urgente in caso di feci nere o ematiche, sangue nelle urine o nel vomito, un mal di testa improvviso e violento, o lividi che si estendono.
Cosa tratta il dabigatran
Il dabigatran previene l'ictus e i coaguli di sangue nelle persone con fibrillazione atriale. Tratta la trombosi venosa profonda e l'embolia polmonare e ne previene la recidiva dopo un primo ciclo di trattamento. Viene inoltre utilizzato per alcune settimane dopo un intervento di protesi d'anca o di ginocchio, per prevenire la formazione di coaguli nelle vene delle gambe.
Come agisce il dabigatran
La trombina converte il fibrinogeno in fibrina, la maglia che tiene insieme un coagulo di sangue. Il dabigatran si lega direttamente alla trombina e la blocca, così si forma molta meno fibrina e i coaguli impiegano molto più tempo a svilupparsi. Poiché agisce su un bersaglio specifico a dose fissa, il suo effetto è prevedibile e, a differenza del warfarin, non richiede il monitoraggio di routine dei livelli ematici.
Prima di assumerlo
- Il medico ridurrà la dose o eviterà il dabigatran se la sua funzionalità renale è ridotta; il farmaco viene eliminato principalmente per via renale e può accumularsi a livelli pericolosi se questa peggiora.
- Ingerisca le capsule intere. Non le apra, non le rompa e non le mastichi, poiché ciò rilascia il farmaco troppo rapidamente e aumenta il rischio emorragico.
- Conservi le capsule nel flacone originale, ben chiuso; assorbono umidità se lasciate in blister o in portapillole e perdono efficacia.
- Il dabigatran ha molte meno interazioni con gli alimenti rispetto al warfarin e non richiede il monitoraggio della vitamina K. Interagisce comunque con altri anticoagulanti e con alcuni farmaci antiepilettici e antimicotici che ne modificano i livelli.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono cattiva digestione, dolore allo stomaco o bruciore, facilità a formare lividi e lievi epistassi.
Interrompa l'assunzione e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno di questi segnali:
- Feci nere o catramose, sangue nelle urine o nel vomito, o un sanguinamento che non si arresta.
- Un mal di testa improvviso e violento, confusione o debolezza a un lato del corpo.
- Lividi insoliti o che si estendono, oppure sanguinamento abbondante dopo una lesione minore.
Punti essenziali di sicurezza
- Non interrompa l'assunzione del dabigatran bruscamente e non salti le dosi senza il parere del medico. L'interruzione improvvisa è fortemente associata a coaguli e ictus; chieda al medico quando sospenderlo prima di qualsiasi intervento chirurgico o odontoiatrico.
- La funzionalità renale determina la dose. Informi il medico di qualsiasi nuovo problema renale o di disidratazione, poiché un peggioramento della funzionalità può significare che la dose attuale è ora troppo alta.
- Il dabigatran comporta comunque un rischio emorragico serio, anche se non richiede le restrizioni alimentari previste per il warfarin; informi ogni medico che la ha in cura del fatto che lo assume prima di qualsiasi procedura.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.