Citalopram
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Il citalopram è un antidepressivo SSRI che comporta un rischio dose-dipendente di prolungamento del QT, un'alterazione del ritmo cardiaco, per cui il medico limita la dose e la mantiene più bassa se ha più di 60 anni o problemi al fegato.
Informazioni chiave
- Il citalopram è un antidepressivo SSRI che aumenta i livelli di serotonina nel cervello per trattare la depressione e alcune condizioni legate all'ansia.
- Si assume una compressa al giorno a un orario costante; generalmente sono necessarie 2-4 settimane di uso quotidiano prima che i benefici sull'umore diventino evidenti.
- Il citalopram comporta un rischio dose-dipendente di prolungamento del QT, un'alterazione del ritmo cardiaco, per cui il medico limita la dose e la mantiene più bassa se ha più di 60 anni, ha problemi al fegato o assume altri farmaci che influenzano il ritmo cardiaco.
- Richieda assistenza urgente in caso di svenimento, battito cardiaco accelerato o irregolare, oppure pensieri suicidari nuovi o in peggioramento, specialmente nelle prime settimane di trattamento o dopo una modifica della dose.
A cosa serve il citalopram
Il citalopram tratta il disturbo depressivo maggiore ed è utilizzato anche per il disturbo di panico, l'ansia generalizzata e i sintomi ossessivo-compulsivi. Allevia l'umore persistentemente basso, la preoccupazione eccessiva e i pensieri intrusivi ripetitivi, ma richiede un uso quotidiano e costante per agire e non è un sedativo ad azione rapida.
Come agisce il citalopram
Le cellule nervose rilasciano serotonina per trasmettere i segnali legati all'umore, per poi normalmente riassorbirla per interrompere il segnale. Il citalopram blocca questo riassorbimento a livello del trasportatore della serotonina, lasciando più serotonina attiva tra le cellule nervose. Il cervello si adatta gradualmente a questo cambiamento, motivo per cui l'effetto antidepressivo si sviluppa nell'arco di settimane anziché comparire immediatamente.
Prima di assumerlo
- Non assuma citalopram entro 14 giorni dall'interruzione di un antidepressivo IMAO, né inizi un IMAO entro 2 settimane dall'interruzione del citalopram: la combinazione può causare un pericoloso accumulo di serotonina.
- Non assuma citalopram se soffre di sindrome del QT lungo congenita o di un intervallo QT già prolungato.
- Informi il medico in caso di disturbo bipolare, tendenza al sanguinamento, bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue, o di qualsiasi altro farmaco che influenzi il ritmo cardiaco.
- Bambini, adolescenti e giovani adulti hanno una maggiore probabilità di sviluppare pensieri suicidari nuovi o in peggioramento nelle prime settimane di trattamento o dopo una modifica della dose, e necessitano di un monitoraggio ravvicinato.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono nausea, secchezza delle fauci, mal di testa, alterazioni del sonno, sudorazione ed effetti collaterali di tipo sessuale.
Interrompa l'assunzione e richieda assistenza medica urgente in presenza di uno qualsiasi dei seguenti segnali:
- Agitazione, febbre alta, tremore o battito cardiaco accelerato: segni di sindrome serotoninergica.
- Svenimento o battito cardiaco irregolare.
- Sanguinamento o formazione di lividi inconsueti.
- Pensieri suicidari nuovi o in peggioramento.
Elementi essenziali di sicurezza
- Non superi la dose stabilita dal medico. Il rischio di prolungamento del QT aumenta con dosi più elevate, e il medico potrebbe richiedere un ECG in caso di cardiopatia o assunzione di altri farmaci che prolungano il QT.
- Non combini mai il citalopram con un IMAO: il periodo di washout richiesto tra i due farmaci deve essere rispettato in entrambe le direzioni.
- Se ha meno di 25 anni, lei e le persone a lei vicine dovrebbero monitorare attentamente l'eventuale comparsa o peggioramento di pensieri suicidari, in particolare nelle prime fasi del trattamento.
- Non interrompa bruscamente il citalopram: riduca la dose gradualmente sotto controllo medico per evitare sintomi da sospensione come vertigini e irritabilità.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.