Calcipotriolo

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Il calcipotriolo è un analogo topico della vitamina D per la psoriasi a placche e la psoriasi del cuoio capelluto. Superare la quantità settimanale raccomandata può innalzare eccessivamente la calcemia, perciò va applicato solo sulle aree indicate dal medico.

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Calcipotriolo

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Punti chiave

  • Il calcipotriolo è un analogo sintetico della vitamina D applicato sulla pelle per rallentare la proliferazione eccessiva delle cellule cutanee che causa le placche psoriasiche.
  • Si applica una o due volte al giorno solo sulla pelle interessata, e il miglioramento si manifesta tipicamente dopo diverse settimane di uso regolare.
  • Superare la quantità settimanale raccomandata, o applicarlo su aree di pelle molto estese, può innalzare la calcemia a livelli pericolosi. Attenersi alla quantità e all'area corporea indicate dal prescrittore.
  • Rivolgersi a un medico in caso di nausea persistente, sete insolita, minzione frequente o crampi muscolari, che possono segnalare un'ipercalcemia.

Che cosa tratta il calcipotriolo

Il calcipotriolo tratta la psoriasi a placche sul corpo e la psoriasi del cuoio capelluto, condizioni in cui le cellule della pelle si moltiplicano troppo velocemente e si accumulano formando chiazze spesse, squamose e spesso pruriginose. Non è un trattamento per altre eruzioni cutanee né per forme di psoriasi estesa e instabile senza controllo medico, poiché coprire troppa pelle aumenta il rischio di assorbire una quantità di farmaco sufficiente a incidere sulla calcemia.

Come agisce il calcipotriolo

I recettori della vitamina D presenti all'interno delle cellule cutanee normalmente rallentano la divisione cellulare e favoriscono la corretta maturazione delle cellule. Il calcipotriolo attiva questi recettori nella pelle, correggendo il turnover eccessivo che genera le placche psoriasiche, e viene metabolizzato dall'organismo in modo molto diverso dalla vitamina D assunta per via orale, per cui ha un effetto molto più limitato sulla calcemia se usato come indicato.

Prima di usarlo

  • Evitare il calcipotriolo in caso di disturbi del metabolismo del calcio o di allergia nota al principio attivo.
  • Informare il prescrittore in caso di malattia renale o se si stanno già assumendo integratori di vitamina D o calcio, poiché ciò aumenta il rischio di ipercalcemia.
  • Non applicarlo sul viso, sull'inguine o su pelle lesa o infetta, poiché queste aree assorbono maggiormente e si irritano più facilmente.
  • In caso di fototerapia per la psoriasi, applicare il calcipotriolo dopo la seduta di fototerapia, non prima, poiché la luce UV lo degrada.

Effetti collaterali

Gli effetti comuni sono locali: bruciore, pizzicore, arrossamento o prurito nel punto di applicazione, che di norma migliorano man mano che la pelle si adatta.

Interrompere il trattamento e rivolgersi urgentemente a un medico in presenza di:

  • Nausea, vomito o perdita di appetito insieme a sete eccessiva o crampi muscolari.
  • Irritazione cutanea grave, formazione di vesciche o peggioramento della psoriasi stessa.
  • Segni di reazione allergica, come gonfiore del viso o difficoltà respiratorie.

Regole di sicurezza essenziali

  • Non superare la quantità settimanale prescritta né l'area corporea indicata. L'uso eccessivo è la principale causa di ipercalcemia con questo farmaco.
  • Lavarsi le mani dopo l'applicazione, a meno che le mani stesse non siano l'area trattata, per evitare di trasferire accidentalmente il prodotto sul viso o sugli occhi.
  • Far controllare la calcemia in caso di uso prolungato su aree estese, o in associazione con altri prodotti a base di vitamina D o calcio.

Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.