Azatioprina
1 farmaco
L'azatioprina è un immunosoppressore usato per prevenire il rigetto del trapianto e controllare le malattie autoimmuni; sopprimendo il sistema immunitario aumenta il rischio di infezioni gravi e di alcuni tumori, per cui è necessario un monitoraggio ematico regolare.
Informazioni chiave
- L'azatioprina (venduta come Imuran) è un immunosoppressore: attenua il sistema immunitario in modo che smetta di attaccare un organo trapiantato o i tessuti dell'organismo stesso.
- Sopprimendo le difese immunitarie, aumenta il rischio di infezioni gravi e, con l'uso prolungato, di alcuni tumori, tra cui tumori della pelle e linfoma.
- Sono necessari esami del sangue regolari (emocromo completo e funzionalità epatica), spesso settimanali all'inizio e poi mensili, per individuare precocemente cali pericolosi della conta delle cellule ematiche.
- Rivolgersi con urgenza a un medico in caso di febbre, mal di gola, lividi insoliti o sanguinamento, che possono segnalare una conta pericolosamente bassa di globuli bianchi o piastrine.
Per cosa si usa l'azatioprina
L'azatioprina aiuta a prevenire il rigetto dopo trapianto di rene, fegato o cuore. Tratta inoltre condizioni autoimmuni in cui il sistema immunitario attacca i tessuti dell'organismo stesso, tra cui l'artrite reumatoide, le malattie infiammatorie intestinali (malattia di Crohn e colite ulcerosa) e l'epatite autoimmune, di solito quando altri trattamenti non hanno funzionato a sufficienza.
Come agisce l'azatioprina
Una volta assorbita, l'azatioprina viene convertita nell'organismo in composti che si incorporano nel DNA delle cellule a rapida divisione, incluse le cellule immunitarie che altrimenti attaccherebbero il tessuto trapiantato o gli organi dell'organismo stesso. Questo rallenta la produzione di cellule immunitarie e placa l'attacco immunitario, ma rallenta anche la produzione delle normali cellule del sangue, motivo per cui è necessario un controllo regolare dell'emocromo.
Prima di assumerla
- Informi il medico se ha mai eseguito test per l'attività enzimatica TPMT o NUDT15; le persone con bassa attività metabolizzano lentamente l'azatioprina e affrontano un rischio molto più elevato di tossicità ematica grave alle dosi standard.
- L'azatioprina aumenta il rischio di infezioni: eviti i vaccini vivi durante il trattamento e informi tempestivamente il medico in caso di febbre, stanchezza insolita o infezione.
- Aumenta inoltre il rischio di tumori a lungo termine, in particolare tumori della pelle e linfoma; utilizzi la protezione solare e si sottoponga a controlli dermatologici.
- Discuta con il medico i progetti di gravidanza; l'azatioprina attraversa la placenta e la prosecuzione del trattamento in gravidanza richiede il parere di uno specialista.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono nausea, perdita di appetito e lieve affaticamento, specialmente all'inizio del trattamento.
Interrompa l'assunzione e rivolgersi con urgenza a un medico in presenza di uno di questi segnali:
- Febbre, brividi, mal di gola o sintomi simil-influenzali (possibile infezione grave o bassa conta di globuli bianchi).
- Lividi o sanguinamento insoliti (possibile bassa conta piastrinica).
- Ingiallimento della pelle o degli occhi, o forte dolore addominale (possibile danno epatico).
- Qualsiasi lesione cutanea nuova o insolita che non guarisce.
Punti essenziali di sicurezza
- Il rischio caratteristico dell'azatioprina è l'immunosoppressione: aumenta il rischio di infezioni gravi e, con l'uso prolungato, di alcuni tumori, per cui il monitoraggio ematico regolare per tutta la durata del trattamento non è facoltativo.
- L'emocromo e la funzionalità epatica vengono controllati prima dell'inizio del trattamento e a intervalli regolari per tutta la sua durata.
- Segnali febbre e infezioni tempestivamente, eviti i vaccini vivi e utilizzi la protezione solare per ridurre il rischio di tumori della pelle.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.