Amitriptilina
2 farmaci
L'amitriptilina è un antidepressivo triciclico usato per depressione, dolore neuropatico e profilassi dell'emicrania. È altamente cardiotossica in caso di sovradosaggio, quindi in casa va conservata solo una quantità limitata e attentamente contata.
Informazioni essenziali
- L'amitriptilina è un antidepressivo triciclico (TCA) usato per il disturbo depressivo maggiore, il dolore neuropatico cronico, la profilassi dell'emicrania e, a basse dosi, l'insonnia.
- Solitamente si assume una volta al giorno, la sera, poiché provoca sonnolenza; il sollievo dal dolore può iniziare entro pochi giorni, mentre i benefici sull'umore richiedono da 2 a 4 settimane.
- L'amitriptilina è pericolosa in caso di sovradosaggio. Anche un eccesso modesto può causare disturbi del ritmo cardiaco potenzialmente letali, crisi convulsive e coma: in casa va tenuta solo una scorta limitata, in particolare se qualcuno in famiglia è a rischio di autolesionismo.
- Nelle persone sotto i 25 anni, l'amitriptilina può aumentare i pensieri e i comportamenti suicidari, specialmente all'inizio del trattamento. Rivolgersi urgentemente a un medico in caso di svenimento, battito cardiaco accelerato o irregolare, o confusione mentale.
Cosa tratta l'amitriptilina
L'amitriptilina tratta il disturbo depressivo maggiore e il dolore neuropatico cronico, incluso il dolore neuropatico periferico diabetico e il dolore dopo l'herpes zoster (nevralgia post-erpetica). È inoltre usata per la profilassi dell'emicrania e della cefalea di tipo tensivo e, a basse dosi, come supporto contro l'insonnia.
Come agisce l'amitriptilina
Le cellule nervose rilasciano serotonina e noradrenalina, messaggeri chimici coinvolti nella regolazione dell'umore e nella trasmissione del dolore, per poi riassorbirli. L'amitriptilina blocca questo riassorbimento (ricaptazione), così che una maggiore quantità di entrambi i neurotrasmettitori resti attiva tra le cellule nervose. Blocca inoltre diversi altri recettori, il che spiega i suoi marcati effetti sedativi e anticolinergici (secchezza delle fauci, visione offuscata, stipsi) accanto ai benefici sull'umore e sul dolore.
Prima di assumerla
- Non assumere mai l'amitriptilina entro 14 giorni dall'uso di un inibitore delle monoaminossidasi (IMAO); la combinazione può causare la sindrome serotoninergica, potenzialmente fatale.
- Non utilizzare l'amitriptilina subito dopo un infarto miocardico, né in caso di aritmia, glaucoma non controllato o grave ritenzione urinaria; il farmaco può peggiorare tutte queste condizioni.
- Informare il medico prescrittore di qualsiasi anamnesi personale o familiare di pensieri suicidari, poiché il rischio da sovradosaggio è una preoccupazione centrale per questo farmaco.
- Non interrompere mai bruscamente l'amitriptilina. Ridurre gradualmente la dose sotto controllo medico per evitare nausea, cefalea e sintomi da sospensione simil-influenzali.
Effetti collaterali
Effetti comuni: secchezza delle fauci, sonnolenza, stipsi, visione offuscata e aumento di peso.
Interrompere il trattamento e rivolgersi urgentemente a un medico in presenza di uno di questi segnali:
- Pensieri suicidari nuovi o in peggioramento, specialmente se si ha meno di 25 anni.
- Svenimento, battito cardiaco accelerato o irregolare, oppure dolore toracico.
- Agitazione, febbre alta, contrazioni muscolari o confusione mentale (sindrome serotoninergica).
- Eruzione cutanea grave, gonfiore o difficoltà respiratoria.
- Sospetto sovradosaggio: si tratta di un'emergenza medica, anche se la persona sembra inizialmente stare bene.
Punti di sicurezza essenziali
- L'amitriptilina è altamente cardiotossica in caso di sovradosaggio ed è una delle principali cause di avvelenamento fatale da antidepressivi. Conservare in casa solo una scorta limitata, custodirla in modo sicuro e trattare ogni sospetto sovradosaggio come un'emergenza medica che richiede assistenza immediata.
- Questa classe di farmaci comporta un'avvertenza per l'aumento del rischio di pensieri suicidari nelle persone sotto i 25 anni, in particolare nelle prime settimane di trattamento.
- Non associare mai l'amitriptilina a un IMAO e ridurre la dose gradualmente anziché interromperla bruscamente.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della propria storia clinica.