Acido Clavulanico
1 farmaco
L'acido clavulanico viene combinato con l'amoxicillina (co-amoxiclav) per superare i batteri che altrimenti resisterebbero all'antibiotico. La combinazione può causare danno epatico, più spesso negli uomini sopra i 65 anni, talvolta manifestandosi settimane dopo la fine della terapia.
Informazioni essenziali
- L'acido clavulanico non è di per sé un antibiotico. Viene associato all'amoxicillina affinché la combinazione continui a funzionare contro i batteri che altrimenti neutralizzerebbero la sola amoxicillina.
- I cicli di terapia durano tipicamente da 5 a 14 giorni a seconda dell'infezione, e vanno assunti all'inizio di un pasto per ridurre i disturbi allo stomaco.
- Il danno epatico, con ittero colestatico, è associato più alla componente di acido clavulanico che alla sola amoxicillina. È più comune negli uomini sopra i 65 anni e può comparire anche dopo il termine della terapia.
- Rivolgersi urgentemente a un medico in caso di ingiallimento di pelle o occhi, dolore addominale grave o gonfiore del viso con difficoltà respiratorie.
Cosa tratta l'acido clavulanico
Associato all'amoxicillina, l'acido clavulanico tratta sinusiti, otiti medie, polmoniti acquisite in comunità, infezioni delle vie urinarie, infezioni della cute e dei tessuti molli e infezioni dentali causate da batteri produttori di enzimi beta-lattamasi.
Come funziona l'acido clavulanico
Alcuni batteri producono enzimi beta-lattamasi che degradano l'amoxicillina prima che possa agire. L'acido clavulanico si lega a questi enzimi e li disattiva, proteggendo l'amoxicillina in modo che possa continuare ad attaccare la parete cellulare batterica.
Prima di assumerlo
- Non assumerlo in caso di grave reazione allergica a qualsiasi antibiotico penicillinico, o se un precedente ciclo di amoxicillina e acido clavulanico ha causato problemi al fegato o ittero.
- Informi il medico prescrittore di eventuale insufficienza renale, poiché la dose potrebbe richiedere un aggiustamento, e di una storia di mononucleosi, che aumenta il rischio di un'eruzione cutanea non allergica con l'amoxicillina.
- Discuta l'uso in gravidanza e allattamento con il medico prescrittore; l'utilizzo è comune, ma la decisione deve tenere conto della sua storia clinica.
Effetti collaterali
Gli effetti comuni includono diarrea, nausea e una lieve eruzione cutanea.
Interrompere l'assunzione e rivolgersi urgentemente a un medico in presenza di uno di questi segnali:
- Ingiallimento di pelle o occhi, urine scure o feci chiare.
- Un'eruzione cutanea grave con formazione di vesciche o desquamazione della pelle.
- Vomito persistente o dolore addominale in peggioramento.
- Gonfiore del viso, delle labbra o della gola, o difficoltà respiratorie.
Punti essenziali di sicurezza
- Nelle settimane successive al termine della terapia, presti attenzione a ingiallimento di pelle o occhi, urine scure o stanchezza insolita, poiché il danno epatico legato all'acido clavulanico può manifestarsi anche dopo la fine del trattamento: in tal caso richieda immediatamente assistenza medica.
- Non assuma mai questa combinazione in caso di allergia nota alla penicillina; la reazione può essere grave.
- Completi l'intero ciclo di terapia anche se i sintomi migliorano precocemente, in modo che l'infezione sia debellata e non restino batteri resistenti.
Questa pagina ha finalità educative e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista a conoscenza della sua storia clinica.