Aritmie Ventricolari
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Le aritmie ventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco originati nei ventricoli, che variano dalle extrasistoli ventricolari benigne alla tachicardia ventricolare e alla fibrillazione ventricolare, queste ultime potenzialmente letali.
Punti chiave
- Le aritmie ventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che originano al di sotto del fascio di His, nei ventricoli. Lo spettro va dalle extrasistoli ventricolari isolate, generalmente benigne, alla tachicardia ventricolare sostenuta e alla fibrillazione ventricolare.
- Le forme maligne (tachicardia ventricolare sostenuta, fibrillazione ventricolare) causano collasso emodinamico e sono la principale causa di morte cardiaca improvvisa.
- Le cause più frequenti sono la cardiopatia ischemica, l'infarto miocardico pregresso (con cicatrice che crea circuiti di rientro), le cardiomiopatie e le canalopatie ereditarie.
- I farmaci antiaritmici come l'amiodarone e i beta-bloccanti, insieme ai defibrillatori impiantabili, sono i pilastri del trattamento.
Cosa accade
Nei ventricoli, impulsi elettrici anomali possono originare da foci automatici o da circuiti di rientro creati da cicatrici miocardiche. La tachicardia ventricolare è una sequenza rapida (oltre 100 bpm) di battiti originati nei ventricoli; se sostenuta (durata superiore a 30 secondi), può degenerare in fibrillazione ventricolare, un'attività elettrica caotica che impedisce qualsiasi contrazione efficace e causa arresto cardiaco. I pazienti con frazione di eiezione ridotta (inferiore al 35%) sono a maggior rischio di aritmie ventricolari maligne.
Come si tratta
Nell'ambito del cuore e pressione, il trattamento delle aritmie ventricolari dipende dalla gravità e dalla cardiopatia sottostante. I beta-bloccanti come il metoprololo e il carvedilolo riducono il rischio di morte improvvisa post-infarto. L'amiodarone è un antiaritmico di classe III ad ampio spettro, efficace nel prevenire le recidive di tachicardia ventricolare, ma il suo uso a lungo termine è limitato dalla tossicità d'organo (tiroide, polmoni, fegato). Il defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) è il trattamento più efficace per la prevenzione della morte improvvisa nei pazienti ad alto rischio. L'ablazione transcatetere può eliminare il substrato aritmico in casi selezionati.
Quando consultare un medico
Palpitazioni associate a vertigini, dispnea, dolore toracico o sincope richiedono una valutazione cardiologica urgente. La perdita di coscienza improvvisa con polso assente è un arresto cardiaco: iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare e attivare i servizi di emergenza.
Questa pagina ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico o farmacista che conosca la sua storia clinica.